Realizzare una serie di immagini − tra 6 e 8 − che siano legate, ognuna con la successiva, da elementi di continuità puramente ed esclusivamente visivi. Ogni transizione deve essere basata su principi diversi, perciò non ci si potrà mai soffermare su un motivo che ci affascina; ogni regola di transizione è – per così dire – usa e getta.
Il termine è un omaggio ai lunghi mixaggi di brani musicali che si possono ascoltare in radio. Ogni brano è saldato al successivo per ritmo o tonalità o melodia o timbriche. Insomma ogni mixaggio ha ragioni e sensazioni diverse. Qui lo facciamo con le variabili del visivo.
Un livello successivo prevede la realizzazione di uno Storyboard le cui immagini abbiano − oltre ai legami narrativi − anche dei legami formali.

Per una crescita delle capacità di associazione, bisogna innanzi tutto provare a seguire un impianto lineare, per passare poi a schemi più complessi con richiami multipli tra più immagini, richiami fissi che uniscano diverse immagini o richiami che attraversino la sequenza in modo studiatamente disordinato etc.

Le fotografie possono essere realizzate appositamente oppure possono essere recuperate dal proprio repertorio. È ovvio che un autore fotografico debba saper tagliare e cucire il proprio nuovo lavoro originale con ciò di cui dispone e non solo con materiale inedito. Anzi: questo esercizio esercita la capacità di vedere nel proprio repertorio (soprattutto durante la costruzione di una sequenza fotografica) quelle strutture visive di simpatia reciproca tra fotografie distanti, che finiscono per dare una solida struttura alla sequenza.

Non c’è molto altro da dire, in effetti, se non richiamare alcuni dei possibili elementi di richiamo:

    • colori (o tonalità), dominanti, viraggi, contrasti etc.
    • composizioni, geometrie, pesi, linee, volumi, spazi, ritmi etc.
    • texture, pattern, grana etc.
    • luci, ombre, schemi etc.
    • elementi riconoscibili, iconografie, soggetti etc.
    • aree piene, controforme vuote etc.

Quello che segue è un esempio di MegaMix con immagini tratte da Internet (una cosa totalmente vietata agli studenti). Questo esempio è troppo lungo, ma aiuta a vedere qualcuna tra le molte diverse connessioni possibili:

Un altro esempio; proveniente, questa volta, da corsi di fotografia.

Autore: Francesco Amorosino, 1 master – Scuola Romana di Fotografia 2012-13